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roccasecca, 13 maggio 2005
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Sharon

Caro compagno Fassino,
il tuo articolo su Repubblica è ampiamente condivisibile, ma non c'entra assolutamente nulla con la contestazione alla tua intenzione (insieme a Prodi e Veltroni) di incontrare il criminale Sharon. Abbiamo detto e ripetuto che ben vengano tutti gli incontri tesi almeno a smorzare la tensione in M.O. (perché ristabilire la pace sarà affare lunghissimo, purtroppo, e non è detto che ci si riesca), e anche noi siamo interessati a costruire con la parte israeliana occasioni di riflessione e di mobilitazione per la pace. Il riferimento all'antisemitismo e l'accostamento con i fascisti degli stadi è poi ridicolo, prima che offensivo. No, non per noi, che siamo occupati in altre attenzioni, ma per te stesso, così misurato e responsabile, che incorri in queste piccole scivolate degne di altri personaggi che con te non hanno nulla da spartire. Nessuno si sogna, da queste parti, di praticare il razzismo sotto nessuna forma. Nessuno ha mai osannato a forni o scemenze tragiche del genere. Nessuno odia gli ebrei, e anzi fra noi ce ne sono tanti. Ma noi non vogliamo che i principali leader della coalizione che sosteniamo con tutta la lealtà possibile, legittimino in alcun modo un boia che ha procurato disastri e continua a provocarne non solo ai Palestinesi ma addirittura al suo stesso popolo. E non ci riferiamo "soltanto" ai danni immensi ed irreparabili che vengono al popolo di Israele a causa dell'Intifada o delle azioni di guerriglia palestinese, e nemmeno al terrorismo puro e semplice, che come in ogni situazione di crisi (vedi Napoli, senza andare troppo a spulciare in casa d'altri) alberga e la fa da padrone. Ci riferiamo anche alla repressione diretta, alle discriminazioni, alle coercizioni applicate proprio ai suoi stessi concittadini, in forza di legge (refusnik per tutti, ma non solo loro) e quindi non occasionalmente.
Quindi, caro compagno Fassino, ti invitiamo a riflettere di più.
Nessun ebreo nel mirino, assolutamente, e con i fatti. Ma proprio per questo Sharon va isolato, va combattuto non perché ebreo, ma perché nemico della pace e criminale di lungo corso. Dalla coalizione che porteremo al governo tutti insieme, ci aspettiamo cose diverse da quelle scene miserrime cui ci ha costretto ad assistere vergognandoci il governo attuale (o precedente, non si capisce più nulla). Ci aspettiamo un ruolo forte dell'Italia in Europa per farla davvero, l'Europa, e non una continuità nella sudditanza alla potenza petrolio-dollaro-armi. Preghiamo te e gli altri capi di spegnere questi nostri timori dimostrando con azioni concrete che pensiamo alla stessa Europa, e che non dovremo finire anche noi nel grande limbo dei delusi, degli sfiduciati, degli sfiancati da troppi anni di miserie della politica opportunista.

Con stima, da compagni



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