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| roccasecca, | 6 maggio 2005 |
Sembra impossibile!
Il Ministrombato Storace ripropone la cura Di Bella
finanziata dallo Stato per i malati di tumore. Dice che lo fa per dare
speranza ai malati. Dice che vuole inserirla in fascia A (quella
completamente gratuita).
Allora, facciamo un po' il punto. Otto anni fa, il dott. Di Bella di Modena
propone un cocktail di vitamine, proteine del metabolismo e farmaci vari
che, sostiene, è in grado di far regredire il cancro.
Gli scienziati, i medici, i centri di ricerca e di sperimentazione,
l'associazione degli oncologi bocciano coralmente la proposta, che oltre
tutto non è stata sperimentata con i canoni accettati dalla comunità
scientifica. Storace cavalca subito l'opportunità, e si lancia in una
campagna di sostegno alla cosiddetta "terapia alternativa", utilizzando un
manipolo di fascistelli che fa bivaccare per un po' davanti a Montecitorio,
ed aiutato dalla grande mobilitazione dei mezzi di comunicazione di massa,
soprattutto televisivi e giornalistici, interessati e come sempre pronti a
sostenere cose di cui non capiscono un tubo, solo perché questo è funzionale
agli interessi di certi "editori di riferimento".
Intanto, il Ministro della Sanità di allora, Rosy Bindi, istituisce
un'apposita commissione per valutare le qualità della formula Di Bella, e la
commissione stabilisce che la somministrazione di tale intruglio può avere
"effetti corroboranti" sul paziente, ma non è di per sé curativa. Punto. Ma adesso il testafina che guida la sanità deve mettersi in mostra, fare
qualcosa di eclatante, e siccome non sa nulla di sanità, di salute e di
medicina, cerca il caso giornalistico, e ripropone la pozione magica con
l'intento ufficiale di "dare una speranza". A noi, che, da vecchi
materialisti quali caparbiamente restiamo, ci fidiamo della scienza e non
della stregoneria, sembra piuttosto che si tratti di una presa per i
fondelli, aggravata per di più dalle condizioni fisiche e psicologiche dei
destinatari. Non ci pare quindi che tale scelta sia una novità nella storia
ingloriosa dei governi di questa maggioranza.
Povero Dulcamara all'amatriciana! E' ridotto davvero maluccio, se pensa di
stimolare un dibattito sulla sua inutile presenza al governo del Paese
inventandosi fesserie buone tutt'al più per qualche mediocre talk-show.
Magari, se proprio vuole trattare i malati di tumore come degli idioti cui
somministrare prese in giro, potrebbe inserire in fascia A anche i
guaritori, le fattucchiere e gli stregoni. Chissà che non si possa far
guarire dal tumore indossando delle maschere dipinte a mano dagli aborigeni
e danzando sul ritmo di tamburi in coreografie da cinema trash? Al di là del caso specifico, però, questo episodio si iscrive di diritto
nell'elenco delle balordaggini che questa maggioranza è riuscita a
collezionare. Ecco, questo sì, rappresenta un primato da Guinness, altro che
le scemenze sulla durata del governo e simili.
Qualcuno, come il vecchio
Montanelli, contro le nostre giuste previsioni, diceva alcuni anni fa che
sarebbe stato necessario farli provare, affinché tutti si rendessero conto
di quanto fossero inadatti a guidare anche un condominio, figurarsi una
Nazione. Noi sapevamo, e dicevamo, che però nel frattempo avrebbero
distrutto risorse e potenzialità enormi, e che poi ricostruire avrebbe
comportato ulteriori sacrifici. Avevamo ragione, e lo vedono tutti. Speriamo
almeno, però, che la seconda parte dell'affermazione montanelliana si
avveri, ossia che tutti, ma proprio tutti gli italiani si rendano conto che
se hanno creduto in buona fede alle scintillanti vetrine vuote della Reggia
dei Libertini, adesso non si vergognino di ammettere l'errore e, svegliatisi
dal coma onirico si decidano ad alzarsi in piedi.