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| roccasecca,
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18
aprile 2005 |
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Una
risata li seppellirà....
Una
risata li seppellirà. Dopo aver sfogato la voglia di allegria, si torna
al lavoro. Perché non ci piace fare la fine di quello che vendette la
pelle
dell'orso prima di prenderlo.
Saluti resistenti e rossirossi
Filastrocca
per uno sfratto
Solo soletto
Il capo gabinetto
Ha fatto un’insalata
Di roba avariata
Ci ha messo
il suo programma
Dettato dalla mamma
Dalla santa zia suora
Che a sera lo rincuora
Pregando i sacramenti
Che Silvio si addormenti
Che non faccia Casini
Col voto
di Follini,
Col voto di Tabacci
Che la sinistra scacci.
E prega che accontenti
Gianfranco e gli attendenti
La Lega di Umbertone
Col nuovo Ministrone
Storace
ed Alemanno
Anche se qualche danno
Lo fanno di sicuro
E Silvio è ancor più scuro
Alemanno e Storace,
anche se non gli piace
premiare dei guaglioni (licenza poetica,
ndr)
che perdon le elezioni
e fanno mano bassa
suonando la grancassa
al funeral
di paglia
di Silvio e Forza Italia.
Solo soletto,
chiuso nel gabinetto
lui piange
e si dispera
che Taormina e Pera
che Previti e Dell’Utri
gli fan tanti saluti
non posson far più niente
per il lor Presidente
se non fuggire via
scappare a
più non posso
che arriva il lupo rosso
che mangia i cattivoni
evasori e ladroni
che porta la sconfitta
e il capo va in soffitta
a giocar con un tale
che siede
in tribunale
vestito tutto nero
ma quello è un gioco vero
e se fai l’imbroglione
ti sbattono in prigione
a fare contrizione
per la tua inclinazione
a farti i fatti
tuoi
anche dove non puoi
a far quattrini a mucchi
presi a quei mammalucchi
dei
poveri italiani
che come dei salami
credevano ai prodigi
di te a Palazzo Chigi
e invece dopo tanto
hanno capito il canto
di quelle tue sirene
che alle folle
sceme
e mezzo addormentate
le nenie hanno cantate
con la televisione
dell’unico
padrone
e dopo aver capito
ti han dato il benservito
ed hanno detto: Adesso
non
mi farai più fesso!
Solo soletto
Senza più un sol paggetto
Ti devi rassegnare
Ad Arcore a tornare
A fare il pensionato
Sperando che lo Stato
Non sia davvero
giusto
E si risparmi il gusto
Di farti processare
Per tutto quanto il male
Che
hai fatto ai poveracci
Lasciandogli gli stracci
Togliendogli il lavoro
E il minimo decoro
Facendoli nemici
Dei popoli
infelici
Mandando i soldatini
A servire gli assassini
Con l’Italia in guerra
Fuori
dalla sua terra
Con la Costituzione
Finita nel bidone
E con il Parlamento
Ridotto
a un passatempo
Per chi non sa far nulla
E allora si trastulla
Con i diritti nostri
E partorisce mostri.
Ma adesso la finiamo
Con questa filastrocca
E noi ci riprendiamo
La parte che ci tocca
Per riportar lo Stato
Dove lo abbiam lasciato
Sotto la direzione
Del popolo padrone
Del popolo sovrano
Che scaccia questo nano
Con tutti i suoi
scherani
Perché il nostro domani
Non sia più compromesso
Dai cialtroni di adesso.