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| roccasecca, | 7 aprile 2005 |
La
resa dei conti nella destra è iniziata. Dopo aver dato lo start il Capo
dei Capi, il Bisunto del Biscione, il Padrone della Reggia dei Libertini si
trova di fronte a questioni che a Lui sfuggono completamente, postegli dai pochi
politici che albergano nella Reggia stessa (Fini, Follini, Casini). Costoro,
illusi, vorrebbero costringere il Grande Comunicatore (si è visto a Ballarò,
quanto lo sia) a ragionare in termini politici. Che razza di pretese! Loro,
vecchie volpacce navigate, sanno benissimo che il loro padrone è quasi
tutto, tranne che un politico e poche altre cose che non diciamo perché
non ci piace frequentare i tribunali. Ma sanno anche quale ragione li ha convinti,
illo tempore, ad abdicare al loro ruolo politico per inventare una strategia
tutta nuova (si fa per dire) per estorcere la buona fede degli elettori orfani
dei partiti di massa. Puntando sulla demagogica chiosa secondo cui i partiti
sarebbero stati demoliti dal livello di corruzione raggiunto nella cosiddetta
Prima Repubblica, cosa vera solo per una parte di essi, e per quella parte cui
loro fanno riferimento elettorale, e di cui hanno ospitato praticamente tutti
i profughi, hanno convinto gli elettori schifati e frastornati della necessità
di "fare pulizia". Lo slogan si è poi tradotto nel buttare
via il bambino (i partiti senza distinzione) e tenersi tutta l'acqua sporca
(i corrotti ed i corruttori) nobilitata e trasformata in classe dirigente a
tutti i livelli. (Per inciso ricordiamo ai distrattoni che il Partito Comunista
non è stato cancellato dagli scandali, ma finì per decisione di
una parte cospicua del suo gruppo dirigente).
Ora, però, come sempre, i nodi vengono al pettine.
La nostra predicazione costante, continua, spesso derisa ed inascoltata sui
pericoli insiti nell'affidamento del potere a comunelle di affaristi, a fascisti
malpentiti, a sciovinisti che non vedono oltre lo steccato del giardino di casa,
ha visto purtroppo avverarsi e in certi casi superate le previsioni, che già
erano catastrofiche. Adesso stanno cercando di far capire al capo che ha fatto
il suo tempo, che sarebbe meglio si facesse da parte, ma se proprio non vuole,
almeno dichiari alla Nazione l'impossibilità di andare avanti (cioè
il fallimento del governo del "buon governo") e la necessità
di tornare a votare.
I Comunisti Italiani lo chiedono da un sacco di tempo, e non per ragioni elettorali.
La guerra, la distruzione del sistema democratico fondato sulle garanzie del
lavoro e della cittadinanza, la fine anche delle semplici speranze per gran
parte della società, la sanità e le pensioni che forse puntano
a "ringiovanire" la popolazione facendo estinguere i vecchi ed i malati,
la scuola che diventa business e preludio ad una società classista ed
aristocratica, sono questioni che fanno tremare le vene ai polsi.
Il fallimento delle politiche berlusconiane è tuttavia solo una delle
possibili letture dell'esperienza dell'ultima legislatura. Infatti, viste dal
lato degli affaristi, degli speculatori, dei delinquenti salvati da leggi "provvidenziali",
non ci si può certo lamentare! Lor signori hanno incrementato i loro
lauti e spesso non tanto puliti profitti, e di molto. Però, siccome sono
filantropi e vogliono mettersi la coscienza in pace, ci hanno insegnato a fare
la dieta, con un sofisticatissimo sistema di incentivi e disincentivi in grado
di orientare i nostri consumi alimentari in modo più consono ad una grande
nazione post-moderna globalizzata. Seguendo le ricette del Fondo Monetario,
anticipando il corso della Banca Mondiale sotto la prestigiosa guida del falco
americano e guerraiolo Wolfowitz, hanno studiato raffinate politiche economiche
che hanno determinato un nuovo modello di consumi degli italiani. Siccome navighiamo
nel benessere e nel colesterolo, abbiamo deciso, grazie ai preziosi provvedimenti
tariffari, fiscali e retributivi del caro Presidente Babbo Natale, di abbandonare
la pasta di grano duro italiano e dedicarci alla degustazione delle paste di
ignota produzione e spesso di pessima qualità comodamente acquistabili
presso gli hard discount. Così per tutto quello che introduciamo nel
nostro corpo. Tanto, dopo il training sopportato dalle nostre menti siamo mitridatizzati
contro ogni sorta di veleno, contro qualsiasi tossina possa essere ospitata
dal nostro organismo. E tuttavia, abbiamo sempre il conforto morale e terapeutico
del Presidente Psichiatra, che ci convince telematicamente che tutto ciò
che ci può sembrare fastidioso, e che per un istante potremmo attribuire
alla scarsa capacità o alla deliberata frode del povero governo in carica,
in realtà è pensato e realizzato per il nostro esclusivo benessere,
per la nostra felicità terrena. Oltre i santoni, oltre i profeti, oltre
i religiosi ed i filosofi, il Presidente Confessore sa darci la speme, la luce
tenue ma sicura che annuncia la fine del tunnel.
Forse, però, il Presidente Ipnotizzatore ha sbagliato i tempi o la formula,
perché il paziente si sta svegliando. E se si svegliano i matti, non
si sa come va a finire. Magari, rinsaviscono, e per i praticoni dell'elettroshock
è davvero finita.
Giovanni Morsillo