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roccasecca, 5 aprile 2005
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Elezioni regionali 2005

Di seguito trovate una dichiarazione del Segretario del PdCI Oliviero Diliberto sullo splendido risultato elettorale regionale.
La nostra prima riflessione, come Sezione di Roccasecca, è che questo pur eccellente risultato è da indagare fino in fondo, per recuperare a pieno la sintonia e soprattutto il rapporto con il nostro popolo. Ma non basta. L'impegno che abbiamo di fronte, e per il quale la vittoria appena conquistata rappresenta solo la condizione necessaria, è battere dopo la Reggia dei Libertini anche le politiche della destra e dell'estrema destra oggi al potere nazionale. Occorre sviluppare le nostre giuste intuizioni, le analisi non sempre complete, i programmi per l'avanzata dei temi sociali a tutto campo, nella chiarezza e nella fiducia verso i lavoratori, i cittadini delusi e stufi, i nuovi e vecchi poveri, resi ancora più deboli e fragili dalla calata dei barbari neoliberisti sulle nostre conquiste.
Si torni con nettezza a scegliere il campo in cui battersi, la parte di società da rappresentare, fuori dall'illusione che si possa accontentare la vittima e il carnefice, il ladro e il derubato, la giustizia e il malaffare. Se errori sono stati fatti, ciò è avvenuto in passato per sottovalutazione della grande funzione dirigente delle classi lavoratrici, come si diceva una volta, e per cedimento verso politiche cerchiobottiste che finiscono per non realizzare alcun risultato e per non sapere di nulla. Le forze del lavoro escono invigorite da queste consultazioni, ed indicano la strada maestra con chiarezza ancora superiore di quanto il PdCI abbia fatto finora, pur restando una fra le forze più lucide in tutta la fase della costruzione delle alleanze fra democratici. La via che esse indicano, senza alcuna possibilità per letture mistificanti e di comodo, passa per l'unità delle forze di sinistra all'interno della coesione fra le forze democratiche, costituzionali, antifasciste. Non vi sono più alibi, anche grazie alla straordinaria (questa sì, epocale, altro che le finanziarie dei padroni e degli speculatori), luminosa vittoria del compagno Nichi Vendola in Puglia, per chi ancora mette lo spauracchio dei mangiabambini fra le elezioni e le politiche di governo. I cittadini democratici non hanno nessuna intenzione di ascoltare le litanie di chi sostiene che le forze del lavoro non avrebbero sufficiente affidabilità per candidarsi alla gestione del Paese, e che il potere sarebbe roba di esclusiva competenza dei moderati che corrono al centro. Il compagno Vendola non ha vinto con i soli voti della sinistra, né sarebbe stato possibile. Tuttavia egli non rappresenta un'eccezione, ma una felice anticipazione di uno spostamento generale dell'asse politico italiano verso i valori del lavoro, dell'onestà, dell'impegno politico diretto e del collegamento con i bisogni reali del popolo. Del resto, in molte Regioni i vincitori non sono centristi, ma uomini di tradizione e fede socialista. Crediamo che questo dato, inserito in una politica seria di alleanza democratica, possa rappresentare una lettura importante, perché cacciare Berlusconi ed i mercanti dal tempio della democrazia costituzionale è necessario e possibile, ma non servirebbe a nulla se non si determinasse insieme un cambiamento radicale, profondo, percettibile in ogni angolo del Paese e capace di risultati concreti nell'indirizzo politico e non solo nella gestione tecnica dell'Italia.
Quest'anno festeggeremo il 25 Aprile in forma finalmente unitaria, a Roccasecca. Sarà una grande, bella festa, e sarà ancora una volta una giornata di lotta e di riflessione, non solo di giusta e doverosa commemorazione.

Se un altro mondo è possibile, un'altra Italia c'è già. Facciamola crescere, e in buona salute.

Giovanni Morsilloi


DILIBERTO: UN VOTO ENTUSIASMANTE ED I COMUNISTI CRESCONO IN MODO OMOGENEO IN TUTTA ITALIA
Ufficio stampa

Roma, 5 aprile 2005

Il risultato del centrosinistra è davvero entusiasmante, nei fatti un "cappotto" al centrodestra. Ed è ottimo il risultato del Partito dei comunisti italiani che aumenta, in modo omogeneo, in tutta Italia, andando oltre il dato, che già ci vedeva in crescita, delle elezioni europee.
E' un premio alla politica da noi condotta. Gli elettori hanno dimostrato di essere consapevoli dei danni provocati dal centrodestra: dalla precarietà nel lavoro alla pessima riforma della scuola, dall'odiosa legge Bossi-Fini contro gli immigrati al tentativo di snaturamento della Costituzione, annullando il principio cardine dell'universalità dei diritti. Il grande consenso elettorale offre ora a tutto il centrosinistra la possibilità di battersi contro la politica berlusconiana con vigore, senza alcun tentennamento. Noi lo faremo.
Noi comunisti continueremo la nostra battaglia politica contro la guerra, per il ritiro dei militari dall'Iraq, a difesa della Costituzione e per una nuova centralità del mondo del lavoro.

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