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roccasecca, 4 aprile 2005
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Appello

Riceviamo e volentieri inoltriamo il messaggio e l'allegato.
Il tema è urgentissimo! Non si tratta di una normale battaglia politica, pur nobile e di civiltà. E' in gioco la democrazia come noi la conosciamo, sono in discussione non gli interessi di schieramento (almeno nell'ambito del confronto democratico) ma le regole di cittadinanza attiva di questo Paese. I tentativi della destra e dell'estrema destra oggi al potere di smantellare l'impianto delle garanzie costituzionali ha origine nella loro storica estraneità o ostilità alla Carta nata dalla Resistenza, che non fu solo antifascista (già sarebbe più che sufficiente) ma restituì a tutto il popolo italiano il diritto di essere protagonista della sua Storia. Fu quindi lotta di liberazione in senso ampio: liberazione sì dal regime nefasto e assassino di Mussolini, ma soprattutto liberazione delle potenzialità civili e di progresso che poi il popolo stesso seppe mettere in movimento, fino a far diventare l'Italia uno dei primi paesi al mondo, riferimento per ampi settori di intellettualità di tutto il mondo ed amica dei movimenti di liberazione nei quattro angoli del pianeta.
Quelle regole, oggi viste con estremo fastidio da affaristi e sciovinisti di tutte le risme, è sotto attacco diretto. Chi la attacca? I diretti eredi del fascismo stesso, mascherati in mille modi o a faccia scoperta, i secessionisti che attentano all'unità nazionale e vorrebbero ridurla a uno spezzatino pre-risorgimentale mentre il mondo va verso la demolizione delle frontiere nazionali per aggregare i continenti (Europa, ma anche America Latina e Africa), gli speculatori che hanno costituito il più grande comitato di affari della storia nazionale, e hanno costruito un potere immenso su un impero economico altrettanto immenso e poco trasparente.
Ecco cosa ci attende: o l'impegno, la lotta e la vittoria dei valori e dei principi costituzionali che hanno garantito a tutti (altro che sinistra!) la possibilità di contare e di decidere, oppure la dittatura dell'uomo più ricco, che con i suoi mezzi acquista (letteralmente) il ponte di comando, il potere indiscutibile di decisione.
Per battere l'assolutismo sono state fatte infinite rivoluzioni, guerre sanguinose sempre pagate dalla povera gente, dalla cosiddetta carne da cannone. Noi non intendiamo ricadere in quella oscurità. Noi, invece vogliamo che la Costituzione che ci hanno donato i nostri padri combattenti illuminati con il loro sacrificio estremo, torni ad essere guida sicura per il popolo, vanto della Nazione intera ed insegnamento per tutti i combattenti del mondo che lottano per la libertà. La posta in gioco è quindi massima. Persa questa, non ci resterà risorsa da spendere, non avremo più terreno su cui far crescere le speranze per il mondo di domani, quello dei nostri figli.
Riflettete come volete, fate tutte le valutazioni che riterrete, informatevi. Poi però non sedetevi ad aspettare che qualcun altro vi sostituisca nella lotta. C'è bisogno di tutti, ma proprio di tutti. Stavolta, non vi sono motivi che giustifichino cedimenti, pigrizie o lassismi: la distruzione dei diritti fondamentali degli italiani non deve passare. Non deve passare.
Fate girare l'appello, stampatelo e diffondetelo come potete, ovunque potete. Sui treni con cui viaggiate, nei ristoranti, in palestra, in piazza, al negozio dove fate la spesa, fra gli amici, a scuola o all'Università, dal barbiere o ai giardini pubblici, diffondete! Qualcuno leggerà.

Fraterni saluti, in attesa delle vostre adesioni.


Come è noto ormai, il 23 marzo di quest’anno è passata in prima lettura al Senato della Repubblica la riforma all’attuale Costituzione così come ridisegnata dal centro destra. Si tratta di una controriforma che tocca ben 59 articoli con la finalità di instaurare un nuovo regime dittatoriale : la dittatura del Primo Ministro. Per una maggiore comprensione del nuovo assetto istituzionale, alleghiamo i punti essenziali del testo approvato dal Parlamento.
Questa riforma politica, voluta da quanti sentono estranei alla loro formazione i valori concepiti dai partiti che parteciparono alla Resistenza, avviene dopo una revisione culturale in atto da tempo e dopo un restringimento significativo delle libertà sia individuali che collettive, assopite e narcotizzate dai mezzi d’informazione, oggi in mano ad un solo padrone.
Di fronte ad una situazione tanto allarmante riteniamo opportuno e necessario un incontro con tutte le forze politiche, sindacali e associative del territorio per discutere le iniziative da assumere in difesa della Costituzione e delle libertà democratiche e che rappresenti un primo momento di discussione ed elaborazione di intenti anche (ma non solo) in occasione del 25 aprile (anniversario della liberazione) che immaginiamo come una giornata di grande promozione e valorizzazione dei principi costituzionali. Vorremmo organizzare un’assemblea con RANIERO LA VALLE nei primi giorni della prossima settimana e che fosse promosso da un numero ampio di persone.
Ti preghiamo pertanto di firmare questa convocazione entro lunedì 4 aprile così da poter spedire la lettera “ufficiale” di invito massimo per mercoledì mattina.
Facciamo appello alla tua sensibilità e ti sollecitiamo per ora alla firma della lettera e poi ad intervenire portando il tuo prezioso contributo di pensiero e di proposta. I promotori del gruppo a difesa della Costituzione e dei valori della Resistenza.

Primi firmatari :
FRANCESCO NOTARCOLA, GIOELE FOLIGNO, LUCIA PALLAGROSI, PAOLO IAFRATE, BRUNO CICCAGLIONE

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