temi di discussione

la storia continua....

...iscriviti al P.d.C.I.


roccasecca, 1 aprile 2005
HOME
contatto e-mail

FISICHELLA

A scanso del rischio (remoto, certo, visto che le destre sono composte esclusivamente di personcine ammodo inclini solo alla diplomazia e all'ascolto) di passare per i soliti prevenuti che infangano il potere ed il governo che lo occupa solo per partito preso, vorremmo invitare tutti a leggere su la Rinascita della sinistra l'intervista rilasciata dal Prof. Sen. Domenico Fisichella riguardo la demolizione della Costituzione portata avanti dalle destre con le note insane leggi di cosiddetta riforma. Fisichella, costituzionalista insigne e lontano dallo squadrismo, pur militando nel partito di Fini, di cui è stato l'architetto della democratizzazione poi rimasta solo nello statuto, in sostanza definisce quelle leggi di riforma come una involuzione autoritaria del nostro sistema democratico. Egli sostiene che la Costituzione aveva sì bisogno di un aggiornamento nei suoi dispositivi tecnici, ma per adeguarla alla nuova complessità della società che deve regolare, non per renderla neutra, ossia inutile.
Fisichella, vice presidente del Senato della Repubblica, non ha la faccia tosta dei suoi capi e sodali, e non intende quindi far finta che il ricatto bassissimo della Lega di Bossi possa passare per riforma del sistema democratico.
E pensare che negli anni '70 Fortebraccio lo prendeva in giro nei suoi mordaci corsivi su l'Unità, deridendone l'aria bonaria e meditabonda, e spiegandogli che "Fisichella, Fisichella, la sua strada non è quella".
Dobbiamo delle scuse a Fisichella, che ha votato contro il pacchetto Calderoli da solo nella destra. E però, forse, sarebbe il caso di canticchiargli ancora: "La sua strada, Fisichella, ci dia retta, non è quella".
Ad maiora.

Giovanni Morsillo



HOME
contatto e-mail