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roccasecca, 23 marzo 2005
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Ma chi è lo stato canaglia?

Riceviamo e volentieri inoltriamo questo comunicato dell'Associazione Italia-Cuba. Non servono molte parole, solo ci chiediamo cos'altro deve fare il governo cubano per dimostrare (a chi, poi?) il proprio carattere solidale. Ci sentiamo ancora una volta, più di sempre, vicini alla lotta del popolo di Josè Martì per la propria indipendenza, e ne sosteniamo come possiamo gli sforzi per l'affrancamento dalle minacce dell'imperialismo nordamericano. I compagni cubani sentano tutto il nostro affetto e la riconoscenza per essere diventati esempio di dignità nel mondo. Nonostante tutti gli attacchi che provengono da esponenti delle classi dominanti allineate al pensiero unico globalizzato, essi possono essere fieri di rappresentare per interi continenti e per i lavoratori di tutto il mondo un esempio vivente e resistente di lotta per un mondo capace di sconfiggere l'imperialismo e di vivere fuori dalla schiavitù del profitto di pochi. Questo insegnamento di Ernesto Che Guevara ci consente oggi di affermare che un altro mondo è possibile non come vuoto slogan retorico, ma come progetto politico alto che può essere costruito con la partecipazione dei popoli anche contro le politiche di sottomissione dei loro governi. Il caso italiano è emblematico. Sosteniamo ancora con più vigore la candidatura al Premio Nobel per la pace dei cinque eroi cubani rinchiusi nelle prigioni statunitensi per aver denunciato la preparazione di attentati contro il loro paese alle autorità degli USA. Ne chiediamo con forza la liberazione e il risarcimento morale che solo l'alto riconoscimento del Nobel può compensare. Per loro tramite, Cuba deve essere riconosciuta come merita, quale paese aggredito che promuove la pace e la cooperazione fra i popoli.

Fraterni saluti.
Giovanni Morsillo


La differenza fra un paese che rispetta i diritti umani e uno che non li rispetta è molto netta e precisa.

Cuba, la piccola isola del Caribe, dopo i 20.000 medici inviati in Venezuela si accinge ad inviarne un congruo numero anche in Africa nella Sierra Leone. Quella Sierra Leone dove le democratiche potenze imperialistiche occidentali, USA in testa, non hanno mai saputo fare niente di meglio che fomentare e foraggiare, con armi e mercenari, sanguinosissime guerre civili per il controllo delle immense ricchezze diamantifere e naturali di cui la Sierra Leone è ricca. Cuba, questo “Stato canaglia” secondo il guerrafondaio Bush e i suoi accoliti, malgrado un embargo durissimo che dura da oltre 40 anni, gratuitamente manda suoi medici in Sierra Leone per assistere la popolazione di un paese che, se pur ricco potenzialmente, occupa il 177° e ultimo posto dell’indice di sviluppo umano dell’ONU. Inoltre, sempre questo “Stato Canaglia” riceverà, sempre gratuitamente, i medici e infermieri della Sierra Leone per corsi di aggiornamento e studio del sistema sanitario cubano. Ma Cuba dicono è una feroce dittatura che non rispetta i diritti umani, né civili. Mentre gran parte di questi grilli parlanti occidentali hanno per decenni fomentato rivolte, guerre civili, fatto guerre di stampo coloniale ecc. ecc. in tutto il mondo, ovvero in quelle parti del mondo che ritengono essere di loro esclusiva pertinenza. L’Iraq, in questo senso, è solo l’ultimo esempio della umanità imperialistica occidentale. Allora la domanda viene spontanea e quasi banale: ma chi è lo “Stato Canaglia”, quello che fa le guerre preventive senza nessuna legalità e legittimità internazionale, che massacra civili innocenti, che occupa militarmente uno stato sovrano, che minaccia guerra contro chiunque possa danneggiare i suoi interessi in tutto il mondo, che aiuta e finanza dittatori sparsi nel mondo basta che siano proni ai suoi voleri (ricordate Saddam Hussein quando serviva per gasare, con le armi di distruzione di massa fornite dagli USA, i curdi e i comunisti in Iraq e per fare la guerra contro l’Iran?), oppure uno Stato libero e civile che invia gratuitamente medici, insegnanti, infermieri... in tutto il mondo, come ad esempio in Africa nei suoi paesi più poveri e devastati dallo sfruttamento capitalistico imperialista occidentale?

Andrea Genovali

Segreteria nazionale
Associazione d’Amicizia Italia-Cuba

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