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roccasecca, 16 marzo 2005
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Strumentalismi

E così eravamo strumentali a proporre in Parlamento un OdG sul ritiro delle truppe, vero? Che bella figura hanno fatto i saccentoni di sinistra a bombardare Diliberto con il loro fuoco amico! Bravi, compagni! Mentre voi non avete perso occasione per ribadire la vostra distanza non solo dalla resistenza irakena confondendola ancora una volta con il vile terrorismo che c'è e ci sarà per molto in Iraq, ma da chi in Italia si oppone con coerenza e fermezza da sempre alla guerra imperialista di Bush e dei suoi servi, il Generale Berlusconi vi scavalcava di molto, dichiarando quanto meno l'intenzione di ritirare le truppe. Chi aveva ragione? Chi era lo strumentalizzatore bieco e cinico che pensava ai voti? Vergogna, compagni del centro-sinistra, del manifesto, delle sinistre di tutti i colori. Non abbiamo arretrato di un millimetro sulle giuste e condivise posizioni di rifiuto della guerra in ossequio non solo all'opinione pubblica (non ci facciamo guidare dagli istinti neppure quando sono orientati in modo giusto) ma alla Costituzione repubblicana. Mai. Per anni. Ma voi ve ne siete accorti solo sotto le elezioni, che forse sono ormai l'unica fase della politica che vi appassiona. Ebbene, nello stesso momento in cui voi vi trastullavate a spiegare i motivi per cui non bisognava dar retta ai comunisti di Diliberto, Berlusconi il guerrafondaio prendeva il coraggio a due mani e riconosceva pubblicamente che l'Italia deve ripensare le sue scelte in Iraq. In una parola, che avevamo sempre avuto ragione noi. Naturalmente, anche stavolta ci passerete addosso con i vostri carri armati mediatici opportunisti, e tenterete di ribaltare un oggettivo errore madornale spacciandolo in chissà quale condimento populista. Ma non potete sperare di cancellare la figura meschina che avete fatto di fronte all'Italia della pace né potete credere, con questo, di eliminare la nostra battaglia coerente contro l'imperialismo e le aggressioni ai popoli. Vi aspettiamo sul fronte palestinese. Anche lì direte, al momento opportuno, che siamo strumentali, ma noi ci limiteremo a ribadire le nostre posizioni limpide e senza alcun fraintendimento continueremo la lotta a fianco del popolo di Arafat. Per ora, vi lasciamo a meditare sui guai che state continuando a provocare alla sinistra, al popolo lavoratore, al mondo della cittadinanza attiva. Vi aspettiamo, compagni. Vorremmo poter condurre con voi lotte con obiettivi chiari e non mediati dalle convenienze mediatiche, senza sotterfugi lessicali che puntano al consenso dei collegi moderati e sgretolano quel poco di onesta voglia di lotta che è rimasta. Vi aspettiamo. Ma fate presto, perché non c'è più molto tempo.

Giovanni Morsillo



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