temi di discussione

la storia continua....

...iscriviti al P.d.C.I.


roccasecca, 13 aprile 2006
HOME
contatto e-mail

Grandi coalizioni ?

Nei commenti espressi dai compagni al sondaggio sul sito comunisti-italiani.it a proposito dell'eventualità di una grande coalizione in Italia, un paio di cose vengono alla luce. Intanto, si fa una grande confusione sulla questione, considerando con estrema superficialità la proposta di Berlusconi come se veramente avesse qualche attinenza con la situazione tedesca, e poi si scivola sul fatto che la stessa coalizione Merkel-Schroeder ha configurato un vero e proprio stravolgimento del risultato delle elezioni in Germania. A parte il fatto che non si può copiare dagli altri paesi formule e indirizzi che nascono da specificità non riscontrabili altrove, è ancora più malandrina l'idea di copiare solo quello che fa comodo, trascurando bellamente il quadro generale in cui quel dato sistema o quella data scelta si inserisce. In ogni caso, quando si è chiesto di adottare un sistema elettorale che ricalcasse l'idea davvero proporzionale anche se corretta in funzione della stabilità che i tedeschi hanno lungamente e positivamente sperimentato, ci si irrideva e si preferiva procedere con la porcata calderoliana, illuminati dalla cultura dell'éscamotage, dalla furbizia a scapito dell'intelligenza. Ora che il giocattolo si è dimostrato inefficace a perpetuare il divertimento alle classi dominanti, bisogna ricorrere all'altra grande risorsa dell'Arcoriano oltre la furbizia: la straordinaria faccia tosta. Questo strumento politico permette al telegenico presidente uscente di rivolgersi alla coalizione che lo ha battuto come se niente fosse. Quello che non faceva prigionieri non accetta di diventare sentinella democratica e fare l'opposizione in modo dignitoso e responsabile come il paese gli ha prescritto e come altri hanno fatto per cinque devastanti anni. Non vogliamo attardarci in valutazioni e su opinioni che tali restano, preoccupati piuttosto di evidenziare quanto tempo si stia perdendo a discutere e battibeccare su una questione che, semplicemente, non esiste. Passando quindi alla seconda osservazione, vorremmo che fosse chiaro che anche in Germania (ne scrivemmo ripetutamente in quei giorni) è stata consumata una vera e propria beffa di potere ai danni degli elettori. Ricordiamo tutti che la Merkel, con il suo partito neodemocristiano era data per trionfante sul povero governo rosso-verde che ultimamente non aveva fatto che perdere elezioni di ogni tipo. Invece gli elettori, bocciando la restaurazione moderata e infliggendo alla Merkel una sconfitta sonora, hanno però (casualmente?) determinato la possibilità di governare per la SPD di Schroeder ma bocciando anche le sue tendenze neoliberiste, e dando una forza molto consistente ai comunisti e a Lafontaine. In sostanza gli elettori volevano essere governati dalla sinistra, chiedendo che facesse il suo mestiere di sinistra occupandosi di questioni cruciali come il lavoro ed il welfare. Invece i gruppi dirigenti centristi, tradendo la democrazia attraverso un marchingegno tecnico hanno dato alla Germania un governo un po' carne e un po' pesce, con il risultato che a dominare davvero sarà l'economia forte ed il consociativismo. In Italia, come spesso accade, un gruppo di abili speculatori che ingrassa utilizzando la politica a fini non proprio sociali, coglie la palla al balzo e ripropone il giochetto in salsa nostrana. Non è per posizioni preconcette, né per inesistenti odi personali che ribadiamo che bisogna stare con i piedi per terra. Non ci interessa governare all'insegna delle vendette, ma neppure riusciamo ad immaginare come si possano condividere responsabilità di governo vero e nell'interesse generale del paese con una classe dirigente che lo ha portato allo sfascio per i propri calcoli e spesso anche per la propria incapacità. Diverso può essere il discorso per singoli personaggi, ma anche il pentimento ha bisogno di essere dimostrato, meditato, sustanziato. Vengano pure, da questa parte, se ritengono che sia utile, ma con la modestia del cittadino semplice che si mette al servizio della politica, non con la sicumera di chi ritiene suo compito naturale fare il ministro. Ultima notazione di colore: chi si preoccupa della tenuta del governo Prodi a causa delle presunte intemperanze dei comunisti, pensa davvero che invece siano placidamente compatibili eventuali accozzaglie fra Ds, Margherita, Forza Italia e pezzi di AN insieme agli integralisti dell'Udc? Vorremmo sommessamente ricordare che chi ha fatto vincere le elezioni a Prodi sono proprio i partiti più schierati, che a quanto pare non preoccupano affatto gli elettori, ma solo i privilegiati del sistema che oggi si definisce berlusconismo.

Fraterni saluti.



HOME
contatto e-mail