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| roccasecca, | 13 marzo 2006 |
Se
uno legge l'articolo spazzatura della signora Lucia Annunziata apparso su La
Stampa del 6 marzo e lo confronta con quanto accaduto in televisione comparando
il risultato del confronto Diliberto-Berlusconi a Matrix con l'abortita intervista
della suddetta signora al Presidente Berlusconi, si capiscono un sacco di cose.
Si capisce quanto sia non solo inutile, ma addirittura nocivo dare retta a quegli
opinionisti che ad ogni costo vogliono spiegarci quello che pensiamo, anzi,
quello che sarebbe meglio pensassimo, senza che nessuno glielo abbia chiesto,
e soprattutto senza che ne abbiano la capacità. A parte gli strafalcioni madornali
che commette nel descrivere storia, teoria e prassi del PdCI, la sua collocazione
e le sue posizioni relative al centro-sinistra ed alle singole forze che lo
compongono, errori di una tale leggerezza che autorizzano a dire che la prestigiosa
giornalista sembra non essersi mai preoccupata di fare un giro nella sinistra
pur millantando chissà quali competenze in materia. Si capisce poi quanto siano
affannosi gli sforzi di coloro che, dirigano un partito o lo distruggano, operino
nell'ambito dell'informazione o della società civile, tentano in ogni gesto
della loro non esaltante vita professionale di modellare a tutti i costi la
realtà secondo le proprie idiosincrasie. Le loro deformi visioni della realtà
devono per forza diventare la realtà stessa, altrimenti soffrono da morirne.
E quando questo non accade, quando qualcosa sfugge alle loro preordinate cosmogonie
allora tirano diritto. Fanno come se la realtà non esistesse, e continuano a
dipingere i loro quadri degni delle migliori visioni di un Hieronimus Bosch
e fanno asserzioni, distribuiscono patenti e condanne, assolvono e torturano
con la tranquilla consapevolezza della loro superiorità di giudizio. I fatti,
però, hanno sempre la testa dura, come diceva quel tizio che Annunziata non
frequenta, e guarda caso mentre Diliberto si batte con grande capacità e sottomette
un avversario da tutti dato per pericoloso, la signora dalla penna leggiadra
fa un flop che addirittura consente alla CdL di recuperare qualche zero virgola
nei sondaggi, e vestendosi di panni che non sono suoi fa resuscitare Berlusconi
e i suoi lai da vittima di una non meglio precisata "sinistra". E ora, come
la mettiamo? Chi è che somiglia a Calderoli, signora Sotutto? Possibile che
ormai chiunque si trovi a passare o abbia delle vendette da compiere si senta
autorizzato a straparlare degli altri e a distribuire patenti di idoneità, di
compatibilità, ecc.? Cos'è tutto questo afflato per Bertinotti? Non è un pochino
peloso, signora Annunziata? Naturalmente Fausto non c'entra nulla, la signora
fa tutto da sola. Certo che farsi bacchettare pure da Petruccioli! Su, si prenda
una vacanza, almeno fino al nove aprile, che se si muove ancora un pochino chissà
cosa succede. Oppure cerchi meglio fra le possibilità offerte dal giornalismo,
un argomento che le sia più consono. Non riesce nella politica? Provi con le
ricette di cucina, con l'oroscopo, con le news dal quartiere. E non si offenda,
sempre di giornalismo si tratta, non le stiamo mica consigliando di opccuparsi
di scandali. Ma del resto, non ci importa molto di cosa pensi una che ha un'idea
così originale della sinistra.
Non perché la signora ci sia ostile, semplicemente
perché con la confusione che ha in testa non può essere un punto di riferimento
critico credibile.
Domandiamo a Prodi: chi buttiamo dalla torre? Chi sono i
moderati?
Fraterni saluti. Giovanni Morsillo