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la storia continua.... ...iscriviti al P.d.C.I. |
| roccasecca, | 28 febbraio 2006 |
Cari
compagni, possiamo anche riposarci: lo
abbiamo convinto!
La strenua lotta del proletariato ha raggiunto un traguardo storico ineguagliabile.
La marcia del popolo lavoratore e rivoluzionario miete successi nelle fila del
nemico di classe e conduce alla ragione anche i più lontani dalla causa (intesa
come programma, non pensate sempre ai tribunali). La poderosa avanzata delle
masse verso il socialismo e la pace segna oggi un grandioso risultato, che allontana
i rischi involutivi ed i tentativi reazionari ed imperialisti che alcune frange
di dissidenti sognano ancora nostalgicamente di perseguire. Avanti così, perché
l'ora X si avvicina, la Storia saprà onorare il cammino dei popoli e delle masse
sfruttate con la radiosa alba dell'avvenire (no, non quello del Vaticano, uffa!).
Il richiamo possente dell'anelito di libertà che sorge dalla fabbrica e dal
quartiere, dalla scuola e dalla caserma, dai campi e dalla miniera si dimostra
capace di coinvolgere anche coloro che credevamo persi per sempre, ma che invece
attendevano soltanto che l'ideale comunista li illuminasse e li orientasse.
Salutiamo oggi i nuovi compagni che lottano con noi e si espongono. Saremo lieti
di offrire loro tutta la solidarietà operaia dopo il naturale ed entusiasmante
tirocinio come attacchini di cui, siamo certi, daranno eroica prova. Raccomandiamo
alle organizzazioni di partito e sindacali, alle associazioni di sinistra ed
ai magistrati (notoriamente rossi) di non infierire su chi ancora non comprende
e si attarda su posizioni scioviniste nonostante il fulgido esempio del capo.
Il capo è sempre il più illuminato, e comprende prima di tutti la fase, mentre
i suoi seguaci impiegano fisiologicamente un po' di tempo in più. Vedrete che
quando il socialismo si sarà instaurato anche loro ne saranno catturati (e ancora!
Non c'entra niente la galera!!!). Il movimento dei lavoratori saprà educare
anche i più refrattari alla lotta di classe, completando il percorso per il
raggiungimento della società senza classi che tutti i diseredati anelano.
Torna
la speranza! Al lavoro, alla lotta!