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| roccasecca, | 27 febbraio 2006 |
Cari compagni,
Desidero rendervi partecipi di una notizia per me di grande importanza. Il Congresso
dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), tenuto a Chianciano
dal 24 al 26 Febbraio ha ritenuto, con mia grande meraviglia, di inserire il
mio nome nel Consiglio Nazionale di tale prestigiosa associazione. Più forte
della meraviglia, quando sono stato contattato telefonicamente dal compagno
che mi ha dato la notizia, mi ha assalito una profonda commozione, un senso
di inadeguatezza di fronte ad un riconoscimento così enorme. Da ieri, quindi,
sono un consigliere nazionale dell'ANPI, e proseguo la mia lotta antifascista
da una responsabilità morale di eccezionale rilievo. Il prestigio di essere
fra i 70 non combattenti (per ragioni anagrafiche) per la prima volta entrati
a far parte dell'organismo nazionale dell'Associazione dei nostri cari Partigiani,
decisa con modifica dello statuto per dare continuità alla lotta per la libertà
di cui quella contro il nazifascismo fu un passaggio eroico, è l'onore più alto
che potessi ottenere nella mia vita, e sono certo di doverlo a tutti i compagni
che con me hanno lottato, hanno organizzato, hanno presenziato e manifestato,
hanno studiato e divulgato la necessità civile prima che politica di conoscere
la storia ed impegnarsi perché non si ripeta. Per questo, oltre ai carissimi
Partigiani che me lo hanno conferito, sento il dovere di ringraziare quanti
hanno condiviso con me anche brevi ma sempre significative battaglie. So bene
che ci sono tantissimi compagni migliori di me, che non so per quale ragione
non sono stati scelti. Il mio impegno, nel tentativo di rappresentarli e onorarli,
sarà volto a ridare forza all'ANPI nella nostra provincia, mettendo insieme
fin dove riusciremo le energie della libertà, della solidarietà, dell'antifascismo.
Sono davvero grato atutti voi, e per dimostrarlo farò il possibile per custodire
e diffondere, per sviluppare e consegnare ai giovani, l'insegnamento (o quello
che ne ho compreso) della eroica lotta di Liberazione che chiamiamo orgogliosamente
Resistenza.
Ai compagni che vivono nella provincia di Frosinone o zone vicine
chiedo fin d'ora di farmi avere suggerimenti, proposte di iniziativa, e soprattutto
adesioni, per iniziare un lavoro infinito ed esaltante. Un abbraccio commosso
a tutti voi, nella certezza che saremo ancora per molto tutti insieme nella
grande lotta che non ha mai fine: quella per la dignità e per la libertà.
Ora e Sempre Resistenza! Giovanni Morsillo