temi di discussione

la storia continua....

...iscriviti al P.d.C.I.


roccasecca, roccasecca 22 dicembre 2005
HOME
contatto e-mail

Ferrovie Italiane

Pubblichiamo l'interrogazione parlamentare del compagno Galante sul disastro di Roccasecca.
Le considerazioni espresse in questi giorni dalla sezione del PdCI di Roccasecca sono di forte preoccupazione. La doverosa e fraterna solidarietà espressa alle persone rimaste ferite ed ai loro familiari è parte importante del nostro sentirci sempre vicini a chi soffre, in modo non retorico ma partecipe, quale senso più alto del nostro chiamarci "compagni". Ad essa si unisce, proprio perché concreta, la rabbia e la lotta contro le cause che determinano tali tragedie. Sappiamo quali sono i motivi che ci costringono ogni anno a contare tragici bilanci di catastrofi evitabili, spesso con vite umane spezzate e con costi sociali ed economici immensi. Sappiamo di chi è la colpa se tutto questo accade. Quando si parla di inefficienze, il costume e l'assuefazione ci fanno a volte perfino sorridere dei livelli abnormi di inefficienza dei servizi nel nostro paese, indegni di una nazione fra le più prestigiose del mondo. Le notizie sulla sicurezza, sulla qualità dei trasporti, della sanità, della scuola, delle poste, dei sistemi informativi, del sistema giudiziario, e di tutto quanto ha una ricaduta sulla vita concreta dei cittadini sono un macabro bollettino di record negativi che si superano continuamente in peggio. Quando poi queste disfunzioni assumono le caratteristiche della tragedia, allora comincia la frenetica corsa dei responsabili per scagionarsi, per dimostrare che non c'entrano, per indicare in altri le responsabilità disattese. E si finisce sempre, come scrive Alessandra Valentini, con l'errore umano, questa soluzione buona per tutti i problemi, questo scaricabarile indegno che rigetta sempre e comunque la colpa sugli operatori, in sostanza sui lavoratori, anche se in quel momento sono soli e con mezzi insufficienti, anche se fanno turni interminabili magari raddoppiati per le solite "carenze di organico". Forse quei responsabili non c'entrano davvero, nel caso specifico. Forse è discutibile la loro responsabilità per l'evento singolo. Ma se le scelte fossero orientate alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori dei servizi, se le sciagurate politiche di riduzione, di ristrutturazione, di privatizzazione a scapito delle garanzie di vita e di lavoro fossero riviste, alla luce dei risultati tragici della loro applicazione, forse tutto questo non avverrebbe. Incidenti, anche gravissimi, avvengono in tutto il mondo. Ma non con la frequenza italiana. La manutenzione, la sicurezza, le condizioni di lavoro dei macchinisti non sono un costo morto, ma unica garanzia di esercizio dell'attività in forme civili e il meno rischiose possibili. Ci viene in mente una bellissima puntata di Report sulla sicurezza di una tratta ferroviaria del Nord, da cui emergevano evidentisssime situazioni di altissimo rischio quotidiano, continuativo. Tutto ciò che seppe fare Trenitalia fu punire severamente il ferroviere che aveva collaborato alla realizzazione del programma fornendo dati e mostrando situazioni parossistiche alle telecamere. Un nostro compagno ferroviere di un'altra città, cui avevamo chiesto di spiegarci perché il treno di Roccasecca non si era fermato, ci ha detto che i ferrovieri non possono divulgare notizie tecniche, pena sanzioni disciplinari pesantissime. speriamo che il ministro non sia sottoposto a tale regolamento, e possa rispondere esaurientemente all'interrogazione di Galante. Per il resto, l'Alta Velocità coprirà di oblio e propaganda le condizioni da terzo mondo delle nostre reti ferroviarie e della struttura che le presidia. Come comunisti non possiamo che rinnovare il nostro impegno per sollecitare un ripensamento delle politiche di privatizzazione e di deregolamentazione in tutti i settori produttivi e soprattutto nei servizi. L'interrogazione è un atto importante, cui dovranno seguire nostre proposte concrete per un programma che affronti in modo del tutto alternativo il problema, partendo, ancora una volta, dal lavoro e dai diritti.

Fraterni saluti.


Roma 20 dicembre 2005

INTERROGAZIONE URGENTE

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Per sapere, premesso che:

- in data odierna un tamponamento tra due treni, avvenuto nella stazione di Roccasecca (Frosinone) ha causato decine di feriti;

- alcuni di questi feriti versano in condizioni assai gravi: uno in particolare, sarebbe in pericolo di vita;

- questo tragico incidente viene dopo tanti altri, di minore gravità ma egualmente allarmanti che avrebbero dovuto da tempo indurre TRENIITALIA ai necessari interventi diretti a garantire la sicurezza dei trasporti;

- viceversa, seguendo una pratica che ha autorevoli modelli in ambito politico, TRENITIALIA ha tentato e tenta di occultare la realtà di una gestione disastrosa con una offensiva propagandistica tragicamente ridicola;

- quali garanzie possa dare affinchè questo andazzo della gestione di TRENITALIA abbia rapidamente fine;

- quali garanzie possa dare agli utenti di TRENITALIA in merito alla loro personale sicurezza;

- quali responsabilità gestionali siano attribuibili ai dirigenti di TRENITALIA in merito alla sistematica moltiplicazione dei disservizi del trasporto ferroviario;

- se l’Ufficio di vigilanza di codesto Ministero abbia adempiuto fino in fondo al proprio compito istituzionale

Severino Galante

HOME
contatto e-mail