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9
dicembre 2005 |
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Olimpiadi
Di
seguito il comunicato del responsabile esteri del PdCI Jacopo Venier sugli attacchi
razzisti alla compagna Fiore, Assessore alla Provincia di Novara.
La compagna,
cui va tutta la solidarietà e l'affetto della Sezione di Roccasecca del Partito,
interpreta con i suoi atti il valore solidale e universalistico dello spirito
olimpico. Per questo viene aggredita da partiti e personaggi che sul campanilismo
becero e feudale hanno costruito le loro fortune. Brava Marina Fiore! I comunisti
restano portatori di valori alti di civiltà e di democrazia, e per questo sono
bersaglio degli istinti più bassi e rozzi di una classe politica egoista e miope.
Preghiamo tutti di far giungere alla compagna Marina un segnale di sostegno
e di stima, poiché questo la aiuterà a sostenere la lotta contro chi confondo
lo spirito di fratellanza espresso dall'idea olimpica con l'orgoglio autarchico
della Nazione ospitante i giochi.
Olimpiadi.
Da Novara 5 tedofori extracomunitari
di Jacopo Venier
7 dicembre 2005
Voglio esprimere la massima solidarietà, mia
e di tutto il partito, a Marina Fiore, nostro assessore alla Cultura ed alla Pace
nella provincia di Novara. Marina ha nominato nei giorni scorsi i cinque tedofori
che, a nome della provincia di Novara, dovranno portare la fiamma olimpica. Ed
ha deciso di nominare cinque cittadini extracomunitari - cittadini del mondo,
come li ha definiti lei - scelti tra le persone impegnate nella mediazione culturale,
nella cooperazione, nell’auto-organizzazione delle proprie comunità. Apriti cielo!
Appena appresa la notizia si è scatenata una canea di polemiche e di attacchi.
L’assessore allo sport del Comune, un ex olimpionico ora in quota alla destra,
minaccia sfracelli e chiede l’intervento del CONI, la Lega organizza sit-in sotto
l’assessorato, Forza Italia tuona dalla Regione Piemonte contro l’invasione degli
stranieri. Noi invece vogliamo ringraziarla per aver interpretato al meglio lo
spirito olimpico ed il valore simbolico di una corsa, quella della fiamma, che
ha appunto il significato di una staffetta di pace e di cultura. E con questa
scelta è riuscita a restituire un senso alto ad olimpiadi che rischiano di passare
alla storia per vicende ben poco nobili. Marina ha dimostrato che quando i comunisti
governano le cose cambiano, ha detto a voce alta che tutti devono fare i conti
con la nuova realtà. Scelte nette che stanno stanando nel mondo politico, ma anche
in quello sportivo, gli ipocriti che si riempiono la bocca di spirito olimpico,
salvo poi far emergere tutta la loro natura razzista. Chiediamo al mondo dello
sport di unirsi intorno a Marina Fiore ed alle sue decisioni respingendo al mittente
le minacce e le infamie che le vengono rivolte.