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| roccasecca,
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23
novembre 2005 |
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Solidarietà
al sindaco di MARANO - NA
Inoltriamo
con preghera di dare seguito a quanto richiesto.
Inondiamo il comune di Marano di messaggi di solidarietà per un sindaco che
ha il coraggio della verità. La propaganda dei guerrafondai al potere, alleati
dei sionisti e per ciò stesso nemici del popolo di Israele quanto di quello
di Palestina, copre con retorica patriottarda e stantie giravolte verbali la
vergogna di un imperialismo feroce e genocida. Non solo Fallujah grida giustizia!
I popoli di mezzo mondo subiscono le loro prepotenze ma loro fanno finta di
niente e strombazzano il loro meschino e strumentale odio come fosse l'unica
Verità. E lo è, se si accetta come vero il sacro libro del capitalismo. Il sindaco
di Marano ha rifiutato di sedere al banchetto dei corvi che stanno spolpando
le ossa dei popoli oppressi, ed ha onorato con un riconoscimento (peraltro minimo),
la figura di un combattente che ha dedicato la vita stessa alla causa del suo
popolo, meritando per questo in vita il riconoscimento del mondo intero attraverso
il conferimento del Premio Nobel. Dov'è lo scandalo, nell'intitolare una via
ad un Premio Nobel per la Pace? Lo scandalo sta nel fatto che la pace non si
vuole, poiché la guerra rende di più.
Lanciamo l'idea di intitolare strade e piazze, ma sarebbe meglio asili e scuole,
ai martiri di Fallujah, che non sono martiri arabi semplicemente, ma appartengono
all'umanità. Quel sangue e quelle carni arrostite dal fuoco dei "liberatori"
ci chiama ad assumerci le nostre responsabilità. Prima di tutto di fronte alla
verità. Come ha fatto il sindaco di Marano, Bertini, a cui va tutta la nostra
fraterna solidarietà in questi giorni in cui subisce attacchi violenti e minacce
incredibili da parte dei signori della guerra e dell'imperialismo e dei loro
manutengoli finto-democratici sempre pronti a mettersi l'elmetto per correre
in difesa dei vincitori o dei loro stessi privilegi.
Grazie Bertini, andiamo avanti!
Invia una nota di solidarietà alla seguente e-mail:
posta@comunemarano.na.it
PIENA
SOLIDARIETA’ AL SINDACO DI MARANO (NA)
L’Associazione nazionale Puntocritico invia la propria ferma e incondizionata solidarietà al sindaco di Marano Bertini contro il vero e proprio linciaggio morale e politico che deve subire in queste ore sia da parte del centrodestra che del centrosinistra con esclusione dei Comunisti Italiani. Un linciaggio solo perché ha intestato una strada della sua città ad un premio nobel per la pace che per tutta la vita ha lottato per la libertà del proprio popolo contro l’occupazione di un paese straniero: Yasser Arafat.
Inoltre, evviva la sincerità per una volta contro il politicamente corretto, egli ha detto quello che milioni di italiani hanno sempre pensato, cioè che i militari italiani morti a Nassirya (Iraq), erano semplicemente dei soldati professionisti di carriera che stavano in Iraq a presidiare una zona occupata illegalmente dalla coalizione guidata dagli americani.
Quindi non eroi che si battevano per la pace ma, semplicemente, soldati di professione che obbedivano agli ordini del governo italiano succube degli USA in una guerra coloniale e di occupazione.
Il sindaco Bertini, inoltre ha semplicemente detto che non era d’accordo a intestare loro una strada con la dicitura “eroi”, e ci pare assolutamente vero perché eroi non lo erano ma solo giovani vite mandate a morire dal governo italiano per accondiscendenza agli interessi imperialistici del governo Bush. Le parole del sindaco di Marano (a cui ribadiamo la nostra solidarietà e la nostra riconoscenza per aver dato voce a quell’Italia che aveva espresso il proprio dolore alle famiglie di quei giovani soldati uccisi ma che ha sempre avuto presenti le responsabilità enormi del governo italiano per quelle morti e per aver portato il nostro paese in una guerra imperialistica e neocoloniale), non hanno niente di scandaloso se non lo scandalo della verità.
Una verità che una parte d’Italia ha sempre avuto ben presenti denunciando le colpe gravissime del governo Bush per la sua politica imperialistica e neocoloniale in Iraq e Medio Oriente, dopo aver foraggiato per anni Saddam Hussein di armi chimiche che servivano a gasare i comunisti iraqueni e i curdi in funzione anti iraniana ma di cui nessuno parla mai.
Dunque bene ha fatto il sindaco Bertini ha rompere questo muro di ipocrisia patriottarda e a dire la verità. Noi ci auguriamo che in Italia ci siano molti altri sindaci che abbiamo il coraggio di dire la verità, anche se contraria all’italica ipocrisia.
Andrea Genovali
Presidente Associazione Puntocritico