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roccasecca, 14 novembre 2005
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Buon compleanno Condoleeza

Oggi Condoleeza Rice compie 51 anni.
Auguri.
Un sacco di gente avrebbe compiuto oggi 51 anni, ma la guerra imperialista non glielo consente. Alcuni sono morti, altri non hanno più nulla da festeggiare perché hanno perso affetti e beni, altri ancora sopravvivono nei quattro angoli del mondo con meno di quanto serve a vivere, figurarsi festeggiare. Lei è felice. In qualche modo è vero che il mondo è come te lo fai: essere donna e nera non aiuta la carriera, ma se sei dentro gli affari petroliferi magari si supera meglio qualche difficoltà. E se poi a questo unisci un carattere di ferro ed uno stomaco di acciaio, puoi anche diventare il numero due della potenza imperialista che domina il mondo. Ogni tanto qualcosa va anche storto, e i grattacapi non mancano davvero. Ci si mette il giornalista di Rainews che con tanto di documenti filmati inoppugnabili e testimonianze da brivido svela la carneficina di Fallujah, e anche se quei fatti non costituiscono assolutamente un inedito nella conduzione dei rapporti internazionali degli Stati Uniti (ve lo ricordate "Soldato Blu"?), qualcuno si risveglia dal torpore e riscopre che con i proclami pacifisti non si ferma la mattanza. Poi quegli ingrati e straccioni di latinoamericani che a Mar de Plata svergognano i sogni egemonici del capitalista del Nord con una sonora bocciatura del patibolo ALCA, e che non comprendono che se gli Yankees dovessero essere messi alle strette e rinunciare ad un po' dei loro privilegi non avrebbero altra via che normalizzare la situazione cucinando un bel piattino alla cilena. Per non parlare della quattordicesima risoluzione votata praticamente all'unanimità dai paesi dell'Onu contro il blocco militare-politico-economico che da quasi 50 anni gli Stati Uniti sostengono contro i Cubani, con sforzi davvero titanici ed impegno costante e intenso. Insomma, fra un massacro ed una commemorazione, fra una conferenza-passerella ed un meeting petrolifero, neanche il tempo di tagliare la torta. Ci spiace sinceramente che questa signora debba trascurare così tanto i suoi affetti e le sue occupazioni private, e ci spiace anche che tutto questo debba causare stragi e lutti all'umanità. La privazione continua delle pur minime soddisfazioni personali, di quei piccoli gesti familiari che danno un senso all'esistenza di ciascuno e tanto più di chi non ha altro di cui andare fiero, scatena evidentemente nella nostra guardiana il cinismo glaciale degli impotenti. Di fronte ad un mondo che vuole cambiare, a masse streminate di uomini e donne che rivendicano la fine della schiavitù, ella torce il naso, si vede ferita, e poichè non comprende, ordina la disinfestazione. Dalle marce per l'acqua e per le risorse dei boliviani alla rivendicazione da parte di milioni di esseri umnai di un mondo diverso e socialista, la signora è comprensibilmente disorientata. Siamo sicuri che una democrazia resti tale anche quando a guidarla ci sono simili personaggi? La selezione della classe dirigente avviene certamente con metodi democratici (salvo qualche broglio, ma sono dettagli) ma basta questo a far ritenere democratico il risultato, sempre e comunque? Ma oggi è un giorno di festa, per Condoleeza, e noi le auguriamo di tutto cuore di trascorrerlo lontano dalle preoccupazioni e dagli interessi degli uomini e delle donne del mondo.
Anzi, le auguriamo di stare lontana per sempre da tutto questo, e di godersi in pace i miliardi che ha accumulato e una serena vita familiare da borghese, come si vede nei film un po' melensi che il suo paese propina a mezzo mondo per spiegare quale sia l'ideale di vita desiderabile.
Ecco, lei può realizzare quel sogno. Lo faccia, per piacere, e buon compleanno.

g.m.



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