temi di discussione

la storia continua....

...iscriviti al P.d.C.I.


roccasecca, 10 novembre 2005
HOME
contatto e-mail

Scuola e mercato a Frosinone

Finalmente! Anche la nostra Provincia alle cronache come territorio di punta del mercato liberista e liberatore. ci siamo, coraggio! Una dirigente scolastica (che manager!) insieme, manco a dirlo, ad alcuni imprenditori svegli e fattivi, ha pensato bene di imbastire una serie di iniziative commerciali atte a valorizzare il prodotto scolastico secondo i sani principi del mercato. Questa punta avanzata del capitalismo, questa pioniera della visione economica post-moderna, assistita da collaboratori e soci di altrettanta statura imprenditoriale (no, non morale, imprenditoriale, che è l'unica che conta!) ha messo su un'impresuccia sperimentale ma già funzionante. Il valore aggiunto (profitto) è altissimo, l'investimento nullo (paga lo Stato) e per il momento non si pagano manco le tasse. Avete presente quando si andava a scuola per tentare la scalata sociale attraverso l'apprendimento di segreti prima riservati alle classi dominanti e che venivano per bervità definiti "cultura?" La nostra straordinaria imprenditrice ha pensato bene di utilizzare questa domanda per proporre un'offerta, nel più puro stile capitalistico. Ha pensato che anziché affidare alle fatiche della mente dei poveri ragazzi già tanto presi da impegni immani per tenerci dentro tutti i numeri dei cellulari, gli appuntamenti goderecci e le pressanti urgenze festaiole, si poteva fare affidamento su quelle(fatiche, non certo menti!) dei genitori, e chiedere loro un piccolo rimborso in virtù dell'affrancamento ai loro rampolli e pargoli vari dalle umane fatiche dello studio. Alcuni maldicenti dicono che tutto questo si chiama vendita dei diplomi, ma saranno sicuramente voci messe in giro dai tendenziosi veteromarxisti che infestano la società. Che starordinaria intuizione: altro che Marx e Lenin! Lei sì, la liberista statale, è riuscita a liberare davvero il sottoproletariato ignorante dalla fatica dello studio. Va beh, lo sappiamo che in questo modo rimane ignorante, ma almeno ha il diploma e poi cosa mai ci si può aspettare da rozzi straccioni che perdono il loro tempo nelle discoteche di quart'ordine e nelle scuole pubbliche? Almeno, l'illuminata funzionaria li nobilita facendoli assurgere al livello di consumatori, che sono la categoria più coccolata dal mercato capitalistico. Bene, compagni! Siate orgogliosi di vivere in un Paese, e che ne ha la fortuna ancor di più in Ciociaria, dove la scuola smette di essere retorica e diventa, finalmente, merce. Ma proprio a tutti gli effetti, superando perfino quella donna di buona volontà che conosciamo come Moratti. Che geni produce la nostra terra! tali da oscurare Tommaso d'Aquino in un soffio. E per di più con la differenza che mentre il filosofo disquisiva di anime e cose incomprensibili, la pregevole e intelligentissima signora opera su argomenti che comprendono tutti, e che creano consenso ed ammirazione: i soldi.
I posteri le dedicheranno un monumento, certamente. Noi ci accontenteremmo di vederla godere dei frutti della sua capacità imprenditoriale, insieme ai suoi incompresi colleghi di tutti quei rami dell'attività economica che il codice penale si ostina a chiamare reati.

Fraterni saluti.


Un imprenditore in manette e altri tre docenti dell'Istituto denunciati a piede libero. Sono accusati di aver "regalato" diplomi a decine di privatisti

Diplomi falsi, arrestata una preside denaro in cambio di compiti corretti

ISOLA DEL LIRI (FR) - Una preside e un imprenditore in manette e altri tre professori denunciati a piede libero. L'accusa, per tutti, di aver "regalato", dietro pagamento, il diploma di maturità a decine di privatisti che partecipavano all'esame di stato. È accaduto all'Istituto Tecnico Industriale di Isola del Liri, un piccolo paese a poco più di venti chilometri a ovest di Frosinone. Secondo quanto riferiscono gli uomini della squadra mobile del capoluogo ciociaro, diretti dal vice questore Cristiano Tatarelli, questa mattina è stata arrestata la professoressa Gemma De Filippis, dirigente scolastico dell'Istituto Industriale, accusata di corruzione e concussione per aver intascato somme di denaro in cambio della totale correzione dei compiti. Per una cifra che si aggirava tra i cinquecento e i cinquemila Euro, a seconda della preparazione del candidato privatista che si presentava davanti alla commissione d'esame, infatti, la preside assicurava la promozione. La donna, inoltre, percepiva percentuali dai fornitori dell'Istituto: in manette anche un imprenditore romano, Riziero Vittorini. La denuncia è scattata anche per tre professori dell'Istituto e altri due imprenditori della zona. La De Filippis già qualche anno fa, quando era preside dell'Istituto Tecnico per le Attività Sociali (Itas) di Sora, era rimasta coinvolta in una storia relativa alla vendita di diplomi falsi.

(www.repubblica.it, 10 novembre 2005)

HOME
contatto e-mail