|
|
temi
di discussione |
la storia continua.... ...iscriviti al P.d.C.I. |
| roccasecca, | 4 marzo 2005 |
Quest'anno
le mimose avranno un colore diverso, anzi avranno tanti colori: quelli della pace,
per la quale Giuliana torna a lottare alla nostra testa. Le donne di tutto il
mondo riabbracciano la loro sorella coraggiosa, eroica; gli uomini del popolo
infinito della pace accolgono la loro compagna, diventata purtroppo il simbolo
vivente della lotta per la fine delle guerre. ***********************************
La sopraffazione, le violenze che ha raccontato sono state per noi guida sicura,
tra le poche fonti vere di conoscenza di quanto avviene nella nostra casa Terra.
Torneremo a leggere i suoi libri ed i suoi articoli, a discutere con lei, a farci
spiegare cos'è davvero il terrorismo, e quale sia, se c'è, la famosa
spirale guerra-terrorismo.
La cosa più importante, ora, è lasciarla riposare. Deve stare tranquilla
con i suoi affetti, con il suo compagno, con quel padre meraviglioso, che alla
sua età ha fatto cose enormi, con la modestia dei grandi uomini, per riavere
Giuliana.
E deve raccogliere le sue idee, rimettere ordine nei suoi pensieri, perché
noi glielo chiediamo: non possiamo più fare a meno delle sue analisi, della
sua cultura della pace e del confronto, del rispetto e della determinata scelta
di campo costruita sul campo, affrontando come pochissimi sanno fare i rischi
di un mestiere come il suo.
Adesso, per noi, rinasce più forte il dovere di amplificare la lotta per
la pace, per il ritiro delle truppe, per unificare le forze del progresso in tutto
il mondo e fermare il massacro imperialista e l'orrore del terrorismo.
Abbiamo il dovere di riconquistare gli spazi vitali del diritto internazionale,
della diplomazia, della ragione, e di sconfiggere le forze della sopraffazione,
comunque vestite.
La gioia che esplode nei nostri animi per la liberazione di Giuliana ci dà
la forza per gridare ancora più in alto che è ora di LIBERARE ANCHE
L'IRAQ, FAR FINIRE LA GUERRA, RITIRARE LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE E LASCIARE SPAZIO
A TRUPPE DI PACE VERE, ed alla libertà per il popolo irakeno di costruirsi
davvero una via autonoma e democratica di vita.
Avremo tempo per le analisi politiche e per le discussioni, per capire la lezione
che anche questo rapimento infame ci lascia. Ora è il momento di raccogliere
le forze e pretendere la pace.
Giovanni Morsillo