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| roccasecca, | 27 settembre 2005 |
Il
sito del PdCI www.comunisti-italiani.it
pubblica da ieri con grande risalto la mancata attuazione della risoluzione
1325 dell'Onu, che indirizzerebbe se applicata la scelta di rafforzamento della
presenza femminile negli organismi cui è affidata la ricerca ed il mantenimento
delle condizioni della pace.
E' importante che almeno si sia sentita l'esigenza di scrivere qualcosa e di
dare indicazioni in merito, riconoscendo in qualche modo il ruolo determinante
delle donne nell'affrontare concretamente il tema e le politiche della pace.
Il sito lamenta, però, che questi indirizzi sono rimasti solo lettera
morta, come avviene ogni volta che essi mettono in gioco consorterie, potentati
ed assetti intoccabili (vedi tutte le risoluzioni volte a limitare gli abusi
e le angherie di Israele in Palestina, quelle sui beni comuni, ecc.).
Abbiamo avuto prova di quanto questo allarme sia giustificato, anzi forse perfino
troppo blando, quando ieri a Washington è stata arrestata Cindy Sheehan,
la donna che, in nome di suo figlio Casey morto in Iraq da soldato americano,
da mesi chiede con insistenza di parlare con Bush sul tema della guerra. La
donna ha girato gli States in lungo ed in largo su un pullman, e le "forze
dell'ordine" si sono limitate finora a controllarla e darle qualche fastidio,
ma stavolta l'ha fatta grossa: ha partecipato ad una mobilitazione di massa
davanti alla Casa Bianca per chiedere la fine della guerra di occupazione, la
chiusura di Guantanamo e di devolvere i soldi della guerra a favore dei poveri
d'America e d'Iraq. E' troppo! Dove andremo a finire, si sarà chiesto
il Presidente, se consentiamo a una madre qualsiasi di discutere i piani strategici
dell'Impero? Va bene, non è proprio una madre qualunque, ma come lei
ce ne sono almeno duemila negli Usa, e mica possiamo stare a discutere con tutte.
Del resto anche Putin ha messo a tacere tutti quei questuanti di Beslan, no?
Ecco, fuori da ogni metafora grigia e tristemente consolante, cos'è la
democrazia che ci stanno costruendo (o facendo crollare?) sulla testa. Non disturbare
il manovratore, non affacciarsi dal finestrino (potreste vedere troppe cose)
e non sputare per terra, neanche quando vi assale il vomito. La macchina su
cui viaggiate non è vostra, voi ne siete solo la forza motrice, ma non
potete decidere anche la direzione o la velocità. Sono stati fatti sforzi
immani per cambiare perfino le regole in modo che coloro che si erano illusi
di aver superato il feudalesimo tornassero nei ranghi, smussando prima, rinnegando
poi gli stessi principi strombazzati con solenni proclami quando si trattava
di arruolare i proletari nella guerra fra borghesi ed aristocratici. Ormai gli
assetti sono ristabiliti. Le nuove oligarchie hanno spazzato le vecchie, e sostituito
il potere della terra, del latifondo con quello delle macchine, dei consumi,
del capitale. E se vi tocca l'alto onore di offrire un figlio al cannone, dovreste
ringraziare, perché quel figlio, da nessuno che era, grazie alla guerra
è nobilitato al rango di eroe, e passa direttamente agli annali della
gloria.
Bush, che per alcuni - non dimentichiamolo - è "l'amico George",
è travolto oggi dal ciclone dei suoi ripetuti fallimenti, molti dovuti
alla sua incapacità e cecità ma anche al suo essere "di destra",
ossia al suo modo di concepire la società e le regole.
Ma questi fallimenti stanno, paradossalmente, determinando il nuovo volto del
mondo, conformandolo alla resa della ragione e al predominio della violenza
cieca.
La signora Sheehan forse non si era mai occupata di politica o di pace, non
lo sappiamo. Se è così, ha dovuto imparare a farlo a sue spese,
pagando il prezzo più alto che ci sia. Questo, insieme al trattamento
che le riserva la "Patria", dovrebbe essere sufficiente a far riflettere
anche i più disattenti, e le madri di tutto il mondo dovrebbero seguire
il suo esempio prima di essere chiamate a pagare quel prezzo. La risoluzione
1325 lo ha capito, a modo suo. Per questo è rimasta lettera morta.
Fraterni saluti.
Giovanni Morsillo