|
|
temi
di discussione |
la storia continua.... ...iscriviti al P.d.C.I. |
| roccasecca, | 28 febbraio 2005 |
Il
comunicato appresso riportato, pubblicato oggi dal sito del PdCI, www.comunisti-italiani.it,
è dedicato a quanti continuano a infilare la loro vuota testa sotto la
sabbia, e a pensare che l'Italia non sia coinvolta in una sporca guerra, ma
sia tutt'al più impegnata in una missione di pace da qualche parte del
mondo. Comincia ad essere più chiara la nostra responsabilità
come attori di guerra? E' più chiaro, ora, che siamo esposti al fuoco
fondamentalista e non, a causa della nostra politica estera? Si pensa ancora
che in questo modo di serva il diritto e la democrazia, la diplomazia e la pace,
e non invece l'imperialismo?
Sarebbe ora che molti riconoscessero i propri errori, e si ritrovasse la dignità
politica di chiamare le cose col proprio nome: un bombardamento è un
bombardamento, un'occupazione è un'occupazione, una strage è una
strage, e non saranno mai strumento di costruzione di un mondo migliore.
***********************************
Giovanni Morsillo
Sono state avviate trattative con la compagnia aerea privata statunitense "World
Air Ways" per utilizzare l'aeroporto di Rimini come scalo per i voli diretti
nel Golfo Persico e nelle zone di guerra in Iraq con personale militare, cioè
i marines, e paramilitare a bordo, e forse con tecnologia bellica nella stiva.
Cosa c'entra la pacifica città adriatica con le imprese di guerra dei
militari Usa? Chi ha deciso questa impresa sbagliata e inopportuna? Il Cda della
società che controlla l'aeroporto? Il governo? O chi altri?
La trattativa va interrotta. Rimini deve rimanere estranea al mattatoio iracheno.
Su questo ho inoltrato un'interrogazione urgente in Senato.