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| roccasecca, | 26 luglio 2005 |
Che
bella, l'intervista a Maroni su la Repubblica di oggi!
Un compendio raffinato
ed elegante di luoghi comuni e di profonde prese di posizione istintuali, non
mediate da inutili contorcimenti razionali o, peggio, razionalisti. Anche la
Chiesa, sotto la nuova gestione del Tedesco, ha detto chiaro e tondo che relativismo
culturale e pensiero critico sono più o meno delle bestemmie, e vanno esecrati
come tali, insieme alla letteratura per ragazzi successiva ai fratelli Grimm.
Al credente basta la fede, al leghista i proverbi. La saggezza dei popoli celtico-padani,
che ne ha segnato il progresso civile e democratico fino alle ultime acquisizioni
in materia di castrazione, uso privato delle armi da fuoco, pena di morte, taglie
e altre altissime conquiste civili, dice cose semplici e chiare: tornare alla
natura, farsi giustizia finché se ne ha la forza, e poi soccombere, come la
natura prevede. La natura, infatti, dispone che chi non si procura il cibo non
mangia, e allora perché pagare le pensioni? Sempre la natura dice che procurarsi
il cibo comporta dei rischi (soprattutto per gli erbivori, che non a caso non
figurano fra i "re" degli animali, e potremmo figurativamente individuare come
classi subalterne) e allora che vi salta in mente di pretendere sicurezza sul
lavoro? La natura non ha la 626, né il welfare. Come un buon cittadino di fronte
al dramma se uccidere "per sbaglio" un innocente o garantire un assassino, il
Ministro della disoccupazione non sa rispondere, e lo dice pure. Giustamente,
che ne sappiamo noi, come facciamo a rispondere di questioni private? Mica siamo
stati ammazzati noi, dai bobbies di Londra, che comunque rimane "patria della
democrazia". Il ricamo finale, il tocco ultimo all'opera, la ciliegina a metà
fra il fine cesello e il botto finale lo offre, manco a dirlo, alla fine: afferma
tranquillamente che, pur se comprensibile e neanche tanto biasimevole, l'atto
dei poliziotti di Sua Maestà Britannica non sarebbe mai stato commesso dai colleghi
italiani. Non sappiamo perché, ma ci sembra di vederlo mentre pronuncia queste
parole, e ci colpisce il fatto che non arrossisca. Ma dove stava, quando Carlo
Giuliani moriva? Le genialità speculative, il complesso sistema filosofico dei
pensatori forti leghisti meriterebbe più attenzione da parte degli studiosi.
Sicuramente di quelli di psichiatria.
Ma ci sembrerebbe già un ottimo affare,
se su quelle idee e quelle pratiche di governo riflettessero i cittadini.
Giovanni Morsillo