|
|
temi
di discussione |
la
storia continua....
...iscriviti
al P.d.C.I.
|
| roccasecca,
|
28
giugno 2005 |
|
|
Questa
volta li abbiamo invasi
Rossorosso c'era.
Per una volta ci fa piacere far parte di un corpo di invasione, perché quando
a invadere è la pace e la difesa del diritto internazionale, siamo in prima
linea.
Saluti a tutti, e la prossima volta non mancate anche voi.
Roma,
25 giugno.
Complice il vento che ha cominciato a soffiare in serata dopo una giornata di
caldo torrido, una bandiera cubana appesa a due palloncini è prima volata e poi
si è incagliata sul tetto dell'ambasciata statunitense in via Veneto a Roma cominciando
a sventolare. La bandiera è sfuggita agli attivisti del Comitato 28 giugno e delle
associazioni di solidarietà con Cuba che avevano appena concluso la manifestazione
davanti all'ambasciata, una manifestazione che chiedeva l'estradizione dagli Stati
Uniti di Luis Posada Carriles, il terrorista in organico alla CIA attualmente
negli USA e sul quale un tribunale statunitense doveva esprimersi prima il 17
e poi il 24 giugno sulla richiesta di estradizione presentata dal Venezuela. La
decisione su Posada Carriles è stata ulteriormente rinviata di un mese rendendo
ancora più bollente la patata nelle mani dell'amministrazione Bush. La manifestazione
chiedeva anche la liberazione dei cinque cubani imprigionati nelle carceri USA
- dopo aver smascherato e denunciato all'FBI l'esistenza di una rete terroristica
anticubana a Miami - e la cessazione delle ingerenze del governo USA contro Cuba,
il Venezuela e l'America Latina. Nella mattina il Comitato 28 giugno aveva tenuto
una gremita assemblea nazionale per valutare la situazione relativa all'escalation
USA contro Cuba e le altre esperienze progressiste in America Latina. Vi hanno
preso parte rappresentanze del movimento di solidarietà con Cuba provenienti da
Roma, Pisa, Milano, Firenze, Terni, Bologna, Frosinone, Napoli; sono intervenuti
tra gli altri il presidente dell'Associazione Nazionale Italia-Cuba Roberto Foresti,
il prof. Luciano Vasapollo, il giornalista Fulvio Grimaldi, esponenti politici
come Bruno Steri ed Enrico Luciani (PRC) e Fabrizio Casari (PdCI). I lavori dell'assemblea
sono stati coordinati da Luciano Jacovino e aperti da Sergio Cararo per il Comitato
28 giugno. Tra le proposte emerse si segnalano la prosecuzione della campagna
per l'estradizione di Posada Carriles e per la liberazione dei cinque patrioti
cubani; una campagna di boicottaggio della Bacardi (che notoriamente finanzia
i più feroci gruppi anticastristi di Miami); la costituzione di un gruppo di lavoro
di giornalisti e mediattivisti sull'informazione e la manipolazione delle notizie
(vedi il ruolo di Reporter Sans Frontieres); il mantenimento sotto pressione della
Commissione Europea per arrivare alla revoca definitiva delle sanzioni contro
Cuba, in tal senso è in cantiere una delegazione di associazioni europee di solidarietà
con Cuba a Bruxelles; la convocazione per l'autunno di un convegno internazionale
su Europa, Cuba e America Latina che faciliti e approfondisca la comunicazione,
il confronto e l'approfondimento tra i movimenti sociali europei e le esperienze
progressiste di governo e di movimento in corso in America Latina.
Infine, ma non per importanza, dal 25 giugno è stato attivato il sito internet
del Comitato 28 giugno: www.cuba28giugno.org,
che già nei prossimi giorni sarà operativo e ci auguriamo utile a tutti. Una giornata
positiva secondo tutti i partecipanti, resa significativamente ancora più positiva
da quella bandiera cubana che è andata a depositarsi proprio sul tetto dell'Ambasciata
degli USA in Italia. Il vento torna a soffiare dunque, anche se il cuore progressista
e rivoluzionario di questo inizio del XXI° Secolo sembra spirare nel continente
latinoamericano anche grazie all'esistenza e alla resistenza di Cuba in tutti
questi anni.
Il Comitato 28 giugno