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La "Politica" è, da sempre rappresentanza di interessi diffusi economico/sociali contrapposti, tutti meritevoli di tutela anche attraverso una difficile azione di mediazione che garantisca la pacifica convivenza di tutti senza mai scadere a compromesso e/o commistione.La rappresentanza di tali interessi è costituzionalmente affidata ai Partiti politici che, facendo da cerniera tra società ed Istituzioni, garantiscono la correttezza di tale funzione esercitando il controllo democratico su coloro che sono eletti nelle istituzioni stesse.In un sistema maggioritario la rappresentanza degli interessi economici/sociali è affidata a due schieramenti contrapposti - centro destra e centro sinistra - i cui programmi e classi sociali di riferimento sono assolutamente antitetici.In un sistema maggioritario con l'elezione diretta del Sindaco, vige la regola che chi vince le elezioni ha il diritto/dovere di governare finché ha i numeri per farlo; chi perde ha il diritto/dovere di esercitare una azione di controllo e di stimolo a garanzia degli interessi dei propri rappresentati.Il Sindaco che non può contare più sulla sua maggioranza che lo ha eletto, ha il dovere di dimettersi rimettendo il suo mandato nelle mani dei suoi elettori di riferimento, i cui interessi economico/sociali era stato chiamato a rappresentare.Chi si è candidato a rappresentare gli interessi contrapposti a quelli garantiti dal Sindaco, ed ha perso le elezioni (specie se per pochi voti !) ha il dovere di esercitare il suo ruolo di rappresentanza del suo elettorato di riferimento (che non voleva il sindaco eletto!), provocando nuove elezioni ed attrezzandosi per vincerle.Questo è quello che accade sempre in situazioni di normale vita politica.Nessuno di questi elementari principi democratici (purtroppo risulta necessario rammentarli!) è stato rispettato a Roccasecca. Perché ?

  • Perché alcuni Partiti, sia di centro destra che di centro sinistra, hanno rinunciato ad esercitare la loro funzione di rappresentanza e di garanzia;
  • Perché si è lasciato spazio all'affermarsi di personaggi e gruppi autoreferenziali che, per loro stessa costante ammissione, operano fuori dalla Politica e dai Partiti; con ciò, quindi, affermano che non intendono rappresentare alcun interesse diffuso economico/sociale, e non intendono sottostare ad alcun controllo democratico.
  • Perché così facendo, si è lasciata passare la falsa convinzione che la vita amministrativa non comporti scelte politiche.
  • Perché si è lasciato che si affermasse la erronea convinzione che per fare Politica ed Amministrare non occorra alcuna preparazione specifica, ma basti essere un efficiente portatore di voti.
  • Questi presupposti portarono nel 1993 all'affermazione della lista di "Rinnovamento Democratico" (salvo poi il suo confluire in A.N.) ed oggi portano al costituirsi di una maggioranza consiliare che tradisce gli elettori sia di "Rinnovamento Democratico" sia di "Roccasecca Democratica". D'altra parte questi presupposti, per esplicita dichiarazione di uno dei suoi esponenti nell'ultimo Consiglio Comunale, furono posti dichiaratamente alla base della formazione della lista di "Roccasecca Democratica", rendendo perciò impossibile la partecipazione ad essa del P.d.C.I. che rivendicò sempre il suo ruolo e la sua caratterizzazione politica.Ciò non fecero i D.S, il P.P.I. e R.C.. che ritennero di aderirvi inserendovi propri candidati.Alla luce di quanto accaduto (era non prevedibile, ma dichiarato !) appare tardiva (ma meglio tardi che mai...!) la presa di distanza di R.C. dalla lista di "Roccasecca Democratica"; appare incomprensibile il perdurante silenzio del P.P.I. e vergognosamente scandalosa (specie per la sua illogica motivazione) l'adesione dei D.S..Peraltro, così facendo lungi dall'isolare A.N., le si sta conferendo, in realtà, una assoluta posizione di forza rendendola l'unica antagonista consiliare che, non a caso, rivendica un suo chiaro ruolo politico.A tale proposito è opportuno ricordare a tutti gli elettori che il principale sponsor e garante dell'attuale Sindaco fu proprio il suo predecessore, ora divenuto il suo unico oppositore.L'ultimo Consiglio Comunale, che ha ratificato questo definitivo oltraggio alle Istituzioni ed alla intelligenza degli elettori, ha offerto un indecoroso spettacolo di strepiti e di reciproche offese personali (che nulla hanno da spartire con la Politica), che hanno indignato la platea di spettatori più avveduta ed accorta (la claque dei fans non conta!).Il P.d.C.I. si impegna a continuare nella sua coerente azione politico amministrativa che lo vede ascoltato protagonista del risveglio delle coscienze democratiche in atto da qualche tempo.Invita tutti gli elettori, soprattutto quelli che si richiamano alla Sinistra, a dargli sostegno e forza sia partecipando alle sue scelte ed alla sua attività Politica, sia rifiutando di sostenere gruppi dirigenti autoreferenti e palesemente lontani dalle storiche e tradizionali posizioni ideali e politiche della Sinistra italiana.Tutti i nostri elettori ed i simpatizzanti hanno l'assoluta certezza di non vedere mai tradite le scelte che vengono sempre assunte con la loro diretta partecipazione.

    Sezione P.d.C.I. di Roccasecca