PARLIAMO DI . . .
Pur confermando
le posizioni fortemente critiche nei confronti delle politiche perseguite dai
passati Governi di centro sinistra, va dato atto che questi hanno gestito la
cosa pubblica in un accettabile clima di pace sociale: è vero che i politici
in quanto veicolo delle istanze che rappresentano sono funzionali a quella o
quell'altra parte sociale, ma è altrettanto vero che chi "governa" ha
il dovere di mediare le posizioni estreme, le richieste esasperate, per ricercare
nelle decisioni il più ampio consenso e per fare in modo che non vengano
mai meno i presupposti dell'equilibrio sociale, che discendono dalla discussione
democratica e dal confronto dialettico.
Non siamo avvezzi
a fare previsioni sulle mosse dell'avversario ma possiamo invece, con cognizione
di causa, richiamare l'attenzione dei cittadini su quali siano gli ambiti stravolti
da questo governo e su ciò che, di conseguenza, sta succedendo nel Paese;
per dire ad alta voce che le nostre analisi, alla vigilia del voto, nei confronti
di questa destra restauratrice e reazionaria, non sono state ancora smentite
nei fatti, e per manifestare la nostra convinzione che tutte le forze di sinistra
e democratiche devono farsi carico di un progetto credibile alternativo al "contratto
con gli italiani" demagogicamente proposto dal "cavaliere".
In ossequio al proverbio
"divide et impera" (separa e comanda) tutti gli atti di questo governo hanno
avuto finora, sin dal 13 maggio 2001, l'effetto di spaccare la società
e di seminare ed alimentare reciproci risentimenti fra le parti.
Le istituzioni,
l'ordinamento giuridico, le conquiste sociali realizzate con enormi sacrifici
dai lavoratori, dalle donne, dalle famiglie, sono le piattaforme su cui devono
muoversi i Governi: IL CAVALIERE LE STA DEMOLENDO SISTEMATICAMENTE MERCIFICANDO
TUTTO CIÒ CHE PUÒ FARE MERCATO, DALLA SCUOLA ALLA SANITÀ,
DALLA RICERCA ALLA PROCREAZIONE, ECC.
MA LA DIVISIONE
DOV'È?
- Parliamo del Lavoro: a parità
di mansioni chi è neoassunto guadagna meno ed ha meno tutele di chi
nel mondo del lavoro c'è già (vedi le previste modifiche art.
18); si consolida l'idea di lavoratori stabili e lavoratori precari;
- Parliamo del Sindacato: la CISL
e la UIL ci sono cascate e si sono adeguate anzi sedute al "tavolo"; ma così
si è più deboli e si accontenteranno del solito 'piatto di minestra'
mortificando coloro che hanno visto nel 23 marzo il risveglio delle coscienze
contro il torpore prodotto dalla sconfitta elettorale;
- Parliamo della Scuola: la riforma
Moratti è così indifendibile che è stata congelata; di
fatto sono previsti percorsi formativi per studenti con vocazioni umili e
per studenti con vocazioni nobili;
- Parliamo di Immigrazione: la
schedatura anche mediante il deposito delle impronte digitali è una
norma incivile e fortemente discriminatoria; tutti i dispositivi contenuti
nella legge Fini-Bossi permettono l'esercizio delle più umilianti vessazioni
nei confronti degli immigrati che perdono il lavoro; di fatto non si agevola
l'integrazione ma si esaspera la divisione;
- Parliamo di Europa: le intemperanze,
per usare un eufemismo, del Ministro delle riforme Bossi fanno vacillare quelle
che furono le premesse per raggiungere l'integrazione Europea;
- Parliamo di Fisco: i vantaggi
economici indotti dalla riduzione delle aliquote, oltre a stridere con il
principio della proporzionalità della contribuzione sancito dalla nostra
Costituzione, sono inversamente "non proporzionali" per chi guadagna oltre
200 milioni di lire (e questo privilegio è appannaggio di una ristrettissima
parte della società);
- Parliamo ancora di Fisco: rientrano,
con buona pace per le indagini bancarie e finanziarie condotte dalle istituzioni
preposte, con fortissimi premi fiscali, i capitali prodotti o esportati all'estero
(e senza alcun riferimento alle attività più o meno lecite a
cui hanno supportato);
- Parliamo di Donne: la legge votata
dalle destre alla Camera ha un ambito di applicazione che si concentra nella
coppia e nella coscienza delle persone; discrimina il diritto alla maternità
se non si ha la capacità di veicolare il patrimonio genetico della
coppia (escludendo per legge il ricorso alla fecondazione eterologa); discrimina
le coppie omosessuali ed i single, ma soprattutto i figli di coppie "non regolari";
- Parliamo di Giustizia: dopo gli
interventi censorii del Guardasigilli e dopo le manifestazioni di intenti
circa la riforma dell'Ordinamento Giudiziario, la Magistratura ha compiuto
un atto che non ha precedenti nella storia Italiana: lo sciopero dei magistrati;
- Parliamo di Informazione: UNICO
ARGOMENTO CHE REGISTRA UN ACCLARATO INTENTO DI OMOLOGAZIONE. MA DOV'È
LA PLURALITÀ DI INFORMAZIONE QUANDO I MEDIA SONO DI PROPRIETÀ
O, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, "SOLO" CONTROLLATE DAL MEDESIMO SOGGETTO?
(MEDIASET/RAI).
Vale la pena ricordare
che quel "grand'uomo" che fu LICIO GELLI nel suo delirio nel redigere il cosiddetto
"Piano di Rinascita Democratica" della P2 (di cui il cavaliere era un prestigioso
quanto distratto tesserato) prevedeva testualmente e diffusamente in quel documento:
- La RAI-TV va dimenticata;
- dissolvere la RAI-TV in nome della libertà
di antenna....;
- Per quanto concerne i sindacati la scelta
prioritaria è fra sollecitazione alla rottura...;
- ...sia restituita alla P.S. la facoltà
di interrogatorio di urgenza...;
- ...coordinamento della stampa locale
e della TV via cavo...per controllare la pubblica opinione...;
- Riforma del CSM che deve essere responsabile
verso il Parlamento...;
- ...governo autoritario e non autorevole!!!
