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DISCARICA "PROVVISORIA" !?!

Abbiamo già espresso in un nostro precedente documento informativo, il nostro dissenso alla collocazione nella ex cava di Cerreto di una discarica per i rifiuti solidi urbani.

Precisammo che il nostro dissenso nulla ha da spartire con la demagogia che molti stanno mettendo in campo (F.I. vorrebbe addirittura trasformare l'impianto di Colfelice in uno stabilimento per la confezione manifatturiera di prodotti orto-frutticoli! A.N. si presenta in ogni possibile sito dicendo sempre e solo NO! I consiglieri Regionali dell'U.D.C. pensano a come risarcire economicamente le popolazioni colpite, come se la salute avesse un prezzo!)

Il nostro dissenso a questa specifica collocazione, deriva dalla obiettiva non idoneità del sito prescelto, sancita autorevolmente anche dall'Autorità di Bacino e da uno studio commissionato dalla Regione Lazio ( che non lo ha mai fatto proprio, perché?) che lo dichiarava ad alto rischio idrogeologico:

Ignorando tutto ciò ed anche la Deliberazione contraria assunta dall'Amministrazione Provinciale, Storace, forse per ringraziare i numerosi suoi estimatori che sempre lo accolgono festanti nelle sue numerose visite a Roccasecca, ha localizzato proprio a Cerreto una discarica "Provvisoria".

Precisato che nessuna discarica è mai definitiva e che, quindi, quel "provvisoria" evidenzia solo un maldestro tentativo di fuorviare l'attenzione dei cittadini, riteniamo che bene abbia fatto l'Amministrazione Comunale ad impugnare l'Ordinanza di Storace chiedendone l'annullamento al T.A.R.

E' importante tuttavia non far mancare il sostegno popolare alle iniziative che si stanno assumendo per contrastare la scelta regionale; in passato la compattezza di tutte le forze politiche e la sinergia che si riuscì a creare con le popolazioni consentirono di vincere la battaglia intrapresa.

Oggi alla luce anche della discussione tenutasi in Consiglio Comunale, aperta alla partecipazione di tutti, non sembra che ci sia la necessaria unità di intenti; troppi tentano di portare l'acqua solo la proprio mulino.

Lo ripetiamo, i rifiuti debbono essere in qualche modo smaltiti, l'importante è farlo in modo sicuro e in siti sicuri, idonei ed opportunamente predisposti, le discariche debbono essere a gestione pubblica (non a caso le discariche pubbliche si definiscono "controllate"), non affidate alla speculazione dei privati come nel caso sia di Cerreto che di Giuliano di Roma; la gestione privata è già di per se motivo di insicurezza (la sicurezza costa!).

Gli incontri presso la Regione Lazio debbono essere a livello istituzionale e non costituire facili passerelle per singoli Consiglieri; il risultato si ottiene esponendo con calma le proprie ragioni che sono tante ed obiettive, non inveendo ne lucrando attenzioni per la propria parte.

La discarica, per essere realizzata, deve ottenere una serie di autorizzazioni, il suo progetto deve essere vagliato; c'è modo per l'Amministrazione Comunale di opporsi quando sarà necessariamente chiamata ad esprimersi su di esso.

Noi continueremo a seguire la vicenda con i nostri rappresentanti in Provincia ed in Regione e continueremo a dare il nostro contributo affinché lo smaltimento dei rifiuti avvenga in modo corretto, equo e rispettoso della salute, dell'ambiente e delle leggi.

Partito dei Comunisti Italiani

Sezione "Tommaso Filancia"

di Roccasecca

Roccasecca, 14.12.2002

ciclinpropr.