Noi non siamo dei pedanti, e sappiamo, in base ai nostri principi e all'esperienza delle lotte del proletariato e delle classi lavoratrici in Italia e in altri paesi, che i cambiamenti nella vita della società e nella vita politica non avvengono mai nei modi e secondo i tempi che vengono proposti e per i quali si lotta.
Guai se il movimento operaio, i suoi partiti, non avessero una chiara strategia, non si fissassero degli obiettivi chiari e precisi, non indicassero alle masse e al paese una prospettiva politica, oltre che un progetto di società nuova che, per noi, è la società socialista così come l'abbiamo delineata in tutta la nostra elaborazione!
Ma guai anche se il movimento operaio e i suoi partiti non comprendessero che il processo storico reale va avanti lungo vie che non sono mai esattamente quelle che vengono immaginate e progettate prima. Il problema vero è dunque di stabilire in quale direzione, se di progresso o di regresso, vanno gli eventi che si determinano, le situazioni che si creano.
[E. Berlinguer, discorso alla Camera del 10 agosto 1976]
Penso, signor generale, che tutte le dittature di tipo militare finiscano prima o poi per essere travolte dalla guerra. Sembra a me evidente, in tal caso, che tocchi al proletariato sostituire la classe dirigente, pigliando le redini del paese per sollevare le sorti della nazione.
Voi condurrete l'Italia alla rovina ed a noi comunisti toccherà di salvarla.
[A. Gramsci, davanti al Tribunale Speciale fascista, 30 maggio 1928]
Possiamo noi limitarci a ripetere che la colpa non è nostra e che se la prendano coi responsabili? Se ci limitassimo a prendere una posizione simile sbaglieremmo radicalmente; ci taglieremmo di fatto dalla vita della nazione. Essa cerca una via di salvezza...il nostro dovere e di indicare concretamente questa via e dirigere il popolo verso di essa.
[P. Togliatti, Il Partito Comunista Italiano, 1958]